Trasporti

Mezzi di trasporto

I bambini, anche piccolissimi, possono viaggiare senza controindicazioni particolari su tutti i mezzi di trasporto.

Bambini in auto
Non esiste nessun problema per l’utilizzo di questo mezzo.
Ricordate, però, di portare tutto ciò che potrà servire al piccolo per il tragitto: biberon di acqua o camomilla e di latte se il piccolo è allattato artificialmente, pannolini e salviettine per il cambio.
Prestate grande attenzione ai colpi d’aria,  in particolare se viaggiate con i finestrini abbassati o con l’aria condizionata, ai colpi di caldo e a non creare un’eccessiva escursione termica tra la temperatura interna all’auto e quella esterna; evitate tassativamente di fumare nella vettura e programmare frequenti soste intermedie prima di arrivare alla vostra meta.
Ricordate di usare sempre i seggiolini e i sistemi di sicurezza par auto previsti dalla legge.
Il Codice della Strada stabilisce che è necessario trasportare i bambini in automobile assicurati a un sistema di ritenuta omologato.
I dispositivi utilizzabili sono di due tipi: seggiolini e adattatori.
Sono obbligatori fin dai primi giorni di vita, seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale e la scelta deve essere fatta in base al peso del bimbo: dalla nascita fino al raggiungimento di 36 chili di peso.
Fino a 18 kg si devono usare solo i seggiolini, oltre questo peso si possono utilizzare anche gli adattatori: si tratta di piccoli sedili che, sollevando il bambino, permettono di usare le cinture di sicurezza dell’auto che però vanno passate sotto le alette poste ai lati.
Ricordiamo inoltre che:
• I sistemi di sicurezza presenti negli autoveicoli non sono adatti a persone inferiori a 1.50 metri di altezza.
• Fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell’auto. Attenzione a non mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali.
• Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti.

Seggiolini e adattatori: quali scegliere?!
Il seggiolino o l’adattatore devono essere omologati. I più recenti sono quelli appartenenti all’ultima normativa europea che riportano sul contrassegno le sigle: ECE R44-02 oppure ECE R44-03.
Per fissare i dispositivi si utilizzano quasi sempre le cinture di sicurezza del veicolo ma è necessario rispettare scrupolosamente tutte indicazioni riportate sul manuale di istruzioni.
Secondo le nuove normative europee i dispositivi di ritenuta sono suddivisi in 5 gruppi:

Gruppo 0 
Bambini di peso inferiore ai 10 kg.
Vanno montati in senso contrario a quello di marcia o in avanti se il bambino pesa almeno 6 kg.
In questo gruppo sono comprese anche le cosiddette “navicelle”, da fissare con le cinture dell’auto.

Gruppo 0+  
Bambini di peso inferiore ai 13 kg
Risultano avere le stesse caratteristiche di quelli appartenenti al gruppo precedente ma offrono una protezione maggiore alla testa ed alle gambe.

Gruppo 1
Bambini di peso compreso tra 9 kg e 18 kg.
Sono montati nel senso di marcia e fissati con la cintura di sicurezza del veicolo.

Gruppo 2
Bambini di peso compreso tra i 15 e i 25 kg.
Cuscini con braccioli omologati (si usano le cinture dell’auto con l’aggiunta di un dispositivo di aggancio che si fissa nel punto in cui la cintura incrocia la spalla).

Gruppo 3
Bambini di peso compreso tra 22 e 36 kg.
Cuscini senza braccioli da utilizzare sul sedile del veicolo per aumentare, da seduto, la statura del bambino affinché possa fare uso delle normali cinture di sicurezza.

Eccezioni
• Nel caso di autovetture adibite al servizio pubblico di trasporto (per esempio su un taxi o noleggio con conducente) i bambini con statura inferiore a 1.50 metri possono circolare, non trattenuti da appositi sistemi di ritenuta, solo sul sedile posteriore ma sempre accompagnati da un passeggero di età non inferiore a 16 anni.
• Nel caso di veicoli che fin dall’origine non hanno installate le cinture di sicurezza (per esempio alcune auto d’epoca). Su queste vetture è vietato trasportare i bambini di età inferiore a 3 anni. Gli altri (dai 3 anni in su) possono essere invece portati sul sedile posteriore, senza particolari prescrizioni, e sul sedile anteriore solo se hanno superato 1,50 metri di altezza.
Queste soluzioni però non salvano, ovviamente, la vita in caso di incidente.

Sanzioni
Il mancato uso dei seggiolini o degli adattatori è punito:
• con la sanzione amministrativa da 70,00 euro a 285,00 euro
• con la decurtazione di 5 punti patente al guidatore. Se sul veicolo è invece presente un genitore potestà sul bambino la sanzione viene applicata a lui e nessun punto viene tolto al conducente.
Omologazione:
Seggiolino e adattatore devono essere omologati. Per verificarne la regolarità bisogna controllare che ci sia un’etichetta con gli estremi dell’omologazione. I più recenti sono quelli appartenenti a uno dei 5 gruppi di dispositivi costruiti secondo l’ultima normativa europea che riportano sul contrassegno le sigle: ECE R44-02 oppure ECE R44-03.
Possono essere utilizzati comunque anche i dispositivi omologati secondo la precedente normativa che sono caratterizzati dalla semplice sigla ECE R44.

Bambini in aereo
Per quanto riguarda l’aereo, l’opinione corrente è che sia opportuno aspettare che il bambino abbia almeno cinque mesi.
Resta la regola aurea di portare tutto ciò che potrà servire al piccolo per il tragitto nel bagaglio a mano, non solo per il tragitto aereo ma anche l’occorrente essenziale per circa 5-6 giorni (in caso, ahimè, venisse smarrita la valigia): biberon di acqua o camomilla e di latte se il piccolo è allattato artificialmente, pannolini e salviettine per il cambio, un golfino.
E’ importante vestire il bebè a strati cambiandogli il pannolino se il tragitto è lungo, dare spesso da bere al bimbo, presentarsi con un certo anticipo al check-in.

Bambini in treno
Viaggiare in treno non presenta alcuna controindicazione particolare.
Resta sempre la regola aurea di portare tutto ciò che potrà servire al piccolo per il tragitto (biberon di acqua o camomilla e di latte se il piccolo è allattato artificialmente, pannolini e salviettine per il cambio, un golfino). E’ importante vestire il bebè a strati cambiandogli il pannolino se il tragitto è lungo, dare spesso da bere al bimbo, presentarsi con un certo anticipo rispetto alla partenza.
Va detto però che il treno probabilmente non è il mezzo più indicato per la relativa staticità da tenere durante il tragitto e per gli spazi limitati. 
Per gli spostamenti che richiedono il pernottamento consigliamo di prenotare una cuccetta solo per la vostra famiglia. Il bimbo richiede una certa intimità: così sarete più liberi di allattarlo e cambiarlo senza dover dividere gli spazi con estranei.

Bambini in nave
Nella nave gli spazi risultano decisamente più ampi, e neanche questo mezzo presenta problemi particolari.
Inoltre, sempre più compagnie si sono attrezzate con aree e servizi appositamente pensati per i bambini.
Per gli spostamenti consigliamo di prenotare una cabina, possibilmente nella posizione più stabile,meno oscillante e più silenziosa: al piano basso, al centro del natante, non sopra la sala macchine e anche non troppo vicina agli ascensori.

Disturbi di viaggio
Molti bambini sono soggetti al “mal d’aereo”, “mal d’auto”, “mal di mare”, “mal di treno” ecc. (scosse, traballamenti sbandamenti e sobbalzi sono infatti comuni a tutti i mezzi di trasporto), ovvero alla “chinetosi”, che consiste nell’eccessiva stimolazione delle membrane preposte al controllo dell’equilibrio che si trovano all’interno dell’orecchio. I sintomi più comuni sono: sensazione di malessere generale, nausea, pallore, sudorazione fredda e vomito improvviso.
Non si tratta di qualcosa di grave ma è possibile seguire alcuni accorgimenti per tentare di ovviare tale disturbo.

Se si viaggia in auto, è necessario effettuare numerose fermate intermedie, far sgranchire i bambini e farli camminare. Lo si dovrebbe fare una decina di minuti circa ogni 2 ore di viaggio.
È più facile farli camminare un po’ sulle navi, ma anche in aereo e in treno è possibile alzarsi e percorrere un po’ il corridoio.

E’ necessario inoltre tenere i bimbi protetti dal freddo e dalle ventate improvvise, specie sullo stomaco (magari facendo indossare loro un golfino), possibilmente lontani dai finestrini e dalle bocche dell’aria condizionata.

È comunque consigliabile un ricambio d’aria frequente e l’astenersi dal fumo in presenza dei bambini.

Molto importante è non far mai partire i bambini a stomaco vuoto ma neanche appena mangiato, soprattutto in caso di pasti abbondanti. È preferibile dar loro da mangiare ogni tanto qualche biscotto o crackers durante il viaggio, limitando il consumo di liquidi.
 
Ma è anche importante saper scegliere i posti meno oscillanti per i bambini:
1. sugli autoveicoli il posto ideale sarebbe quello anteriore, ma compatibilmente con le norme del codice stradale, il posto migliore per i bimbi è quello posteriore centrale  
2. in aeroplano i posti più stabili sono quelli sulle ali e verso il corridoio
3. su una nave i posti consigliabili sono nel corpo centrale

Anche se è consigliabile far distrarre i bambini durante il viaggio, è bene evitare che leggano e che, giocando, muovano troppo la testa.
Da sapere che fino al primo anno di vita i neonati non soffrono di mal d’auto (ma neanche mal di nave, aereo, treno).

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