Bagagli

Come preparare i bagagli del bambino

In generale, è bene che la scelta cada su una valigia a rotelle che agevoli trasporti e spostamenti.
Il contenuto deve essere ragionevolmente limitato all’essenziale, consigliamo di non eccedere nei bagagli, che non sono mai leggeri per definizione, soprattutto quando si parla di bambini!

Naturalmente dipende dalla destinazione ma è meglio propendere per indumenti in fibre naturali, anche se qualche ricambio lavabile e che non si stiri può tornare utile.

Non devono mancare mai ciabatte, scarpe da ginnastica comode, un impermeabile, cappellini, documenti di viaggio, protezione dagli insetti.

Lasciare sempre un pò di spazio per gli acquisti in loco.
Per la disposizione del contenuto naturalmente vale l’esperienza personale, in generale si consiglia di mettere nella parte bassa della valigia ciò che non si rompe e che non si sgualcisce.
Consigliamo di portare sempre oltre alla cassetta di pronto soccorso, una per la toeletta, oltre alle prese di luce internazionali che servono per grandi e piccini (informarsi sempre sui voltaggi locali!).

Al mare

Non che il mare sia sempre una necessità indispensabile ma il soggiorno balneare rappresenta innegabilmente uno dei divertimenti più amati dai bambini.
Inoltra risulta essere il luogo spesso più ricercato per il riposo e la distensione anche dei genitori: la voglia di sole, il relax più completo dopo una prolungata attività lavorativa, i benefici dell’aria pulita, della salsedine…il mare è salute.

E’ fondamentale evitate di esporre i bambini, soprattutto i più piccoli, all’azione dei raggi solari (anche se magari giocano sotto l’ombrellone) nelle ore più calde (dalla tarda mattinata fino a metà pomeriggio) e lasciarli senza cappellino.

Utilizzate dunque sempre creme solari con protezione totale o molto alta, specie per la prima settimana, la pelle dei bambini è particolarmente delicata.

Per gli eritemi si devono usare impacchi freschi e creme idratanti, evitando le docce che possono essere dolorose.

Nonostante, come sempre, sia necessario tenere alta l’attenzione, fate divertire i vostri piccoli!

Bagni in mare, tuffi, corse, la spiaggia è un’inesauribile risorsa di giochi…i bimbi hanno bisogno di giocare ma sempre in tutta sicurezza.

Prima dei bagni al mare o in piscina aspettate che i bambini finiscano la digestione (circa tre ore: vale la regola di considerare sempre lo sbalzo di temperatura fra quella del corpo e quello dell’acqua, non di rado causa di spiacevoli malori ), evitate loro i pasti abbondanti, controllateli sempre a vista anche se sanno nuotare, fateli entrare in acqua gradualmente e non trascurate accorgimenti come l’utilizzo di ciabattine per evitare funghi e verruche e perché non si scottino.

In piscina è una comune norma igienica calzare la cuffia, utili gli occhialini da nuoto (che salvano dalle congiuntiviti).
È risaputo che i bambini non uscirebbero mai dall’acqua ma non dovete tenerceli troppo: i primi segni dell’eccessiva permanenza sono i brividi, le dita che diventano bianche e il corrugarsi dei polpastrelli. E’ dunque ora di uscire, anche se fanno le bizze per rimanere in acqua! Una volta usciti, fateli scaldare asciugandoli al sole.
 
Soprattutto d’estate, si deve fare particolarmente attenzione che i bimbi si idratino adeguatamente. Quello che più occorre ai bambini non è bere molta acqua tutta insieme ma solo piccoli sorsi ben distanziati fra loro e idratare loro la cute. Consigliamo di far mangiare loro molta frutta e cibi freschi come yogurt confezionati, evitare bibite gassate e caramelle che aumentano il senso di sete. Sconsigliamo invece cibi pesanti, troppo calorici che sono difficili da digerire.
Le eventuali frustate di meduse richiedono un immediato risciacquo tiepido per far scorrere via i sacchetti invisibili di liquido urticante prima che si rompano (e il bruciore aumenti) e un trattamento di ammoniaca diluita per lenire il dolore.
E’ possibile che i bambini si feriscano superficialmente anche solo sfiorando coralli o conchiglie, soprattutto con i piedini: sono spesso ferite infette che si rivelano tali solo in seguito (per cui si suggerisce di prevenire le infezioni disinfettando la zona interessata ripetutamente nella giornata).
 Altro inconveniente non raro è il contatto con i ricci, che si nutrono di detriti e hanno le spine tanto fragili da rompersi nella pelle. Nei giorni seguenti è necessario disinfettare bene e ripetutamente la parte e rivolgersi al Pronto Soccorso se sotto la superficie della pelle fossero rimaste parti di spine.

Di seguito, un piccolo memorandum per comporre la valigia del vostro bimbo per le vacanze al mare:
• Vari costumini (naturalmente in proporzione al tempo di permanenza), portandone sempre diversi anche in spiaggia per cambiare il bambino dopo ogni bagno
• Vestitini leggeri per la spiaggia
• Cappellini
• Scarpe da ginnastica
• Ciabattine per il mare
• Sandaletti
• Cuffia e occhialini per la piscina
• Bracciolini e ciambella gonfiabili
• Accappatoio e asciugamani da mare (almeno due)
• Secchiello, palettine e giochini vari (attenzione a non esagerare!)
• Vestitini per i giorni di festa
• Intimo del bambino
• Pigiamini leggeri (si consigliano accollati ma a maniche corte)
• Pantaloncini leggeri, magari di cotone e lino
• Maglioncini per la sera o per le giornate di maltempo
• Impermeabile leggero
• Creme protettive
• Burro di cacao
• Creme insettifughe
• Giocattoli preferiti per i momenti di noia e per il viaggio (un peluche, un libro…).

 

In montagna

Molte famiglie optano per una vacanza in montagna, non solo, naturalmente, d’inverno per godere della magia della neve, ma anche nel periodo estivo,  come alternativa alla vacanza al mare.

Come il mare infatti, anche la montagna dal canto suo offre molti vantaggi e benefici. Pensiamo, ad esempio, alla pace, all’aria pulita, al contatto con la natura e, in generale, al minor affollamento (causa di tanto stress vacanziero!).

Portare i bambini in montagna è certamente un’esperienza bellissima ma è necessario armarsi di una particolare prudenza e pazienza.

Il rapporto tra i bambini e la montagna e volte si traduce in un vero e proprio amore a prima vista, altre volte però risulta difficile e ingrana lentamente, nel tempo.

Un’attività particolarmente amata da bambini e adulti sono le passeggiate, ma bisogna non solo conoscere bene i propri figli ma anche pensare che le esigenze di adulti e bambini sono molto diverse.
Gli adulti sostengono lunghe le camminate per “sfidare le proprie capacità”, per affrontare un certo percorso, godere di determinati scorci  o per raggiungere una meta con la conseguente soddisfazione. I bambini invece, anche se partono pieni d’entusiasmo e camminano velocemente pensando di non stancarsi mai, in realtà si stancano e si annoiano facilmente. Non solo: seguono gli adulti per stare tutti insieme, per divertirsi e giocare, non per raggiungere “traguardi”. Le prime  passeggiate, perciò, dovranno essere caratterizzate da percorsi semplici, non faticosi e brevi, con tante occasioni per giocare. Mai obbligare i bambini, ma stimolarli andando loro incontro, senza pretese e egoismi che sarebbero senz’altro controproducenti: obbligare i bimbi a scarpinate rischia di diventare un tormento per tutti e di generare in loro un malessere e dunque un rifiuto-rigetto.

L’aspetto più importante, accanto alla pazienza, è la gradualità: affrontare le escursioni con la massima gradualità e moderazione, rispettando i tempi dei bambini, creando un’atmosfera allegra, di gioco e affiatamento rende certamente probabile che i bimbi si appassionino alla montagna.
I genitori devono rappresentare la sicurezza assoluta ma non essere ossessionati dai pericoli, non mostrarsi mai insicuri o ansiosi: il bambino deve potersi fidare di loro ciecamente imparando a comportarsi con prudenza ma anche godendosi la gita.

Salendo di quota, non solo gli adulti ma anche i bambini possono essere colpiti dal mal di montagna: i sintomi principali sono giramenti di testa, sensazione di stordimento, affanno e nausea ma non dovrebbe costituire un problema per chi soggiorna al di sotto dei 3000 metri. Consigliamo dunque, per sicurezza, di evitare di portare i bambini a quote troppo elevate optando magari per strutture  e percorsi adeguati al di sotto dei 2000 metri (naturalmente il discorso si declina in relazione all’età).

Un aspetto molto importante da considerare (generalmente molto più considerato per il mare che per la montagna) è che i raggi solari sono particolarmente pericolosi in quanto meno filtrati, soprattutto per i bambini. Per evitare le scottature è necessario applicare sulla pelle dei bambini creme solari a protezione totale o comunque molto alta e far indossare il cappellino e gli occhiali da sole. Particolare attenzione va posta anche nelle giornate nuvolose: anche se è difficile rendersene conto, i raggi solari passano ugualmente e in assenza di protezione solare è possibile scottarsi la pelle.

Per evitare qualsiasi rischio durante le passeggiate, è consigliabile camminare sempre con scarpe da trekking, calzettoni e un bastone, procedendo sempre davanti ai bambini. Inoltre, evitare (e far evitare) di infilare le mani nude in cespugli o tra le pietre per non trovarsi in difficoltà con le vipere. Se non disturbate, le vipere tenderanno a scappare sentendo il passo e la voce dell’uomo e non si presenteranno problemi.
Per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini, consigliamo cibi energetici ma non eccessivamente pesanti, digeribili, facilmente consumabili. Particolare attenzione affinché bevano frequentemente.

Le specificità della montagna invernale sono ampie, in questo momento cerchiamo di ricordare solo gli aspetti fondamentali: dai 3 anni in sù il bambino può iniziare a sciare, ma deve farlo solo nelle piste baby affidato a esperti maestri di sci; per legge inoltre è obbligatorio l’uso del caschetto fino a 14 anni.

Di seguito, un piccolo memorandum per comporre la valigia del vostro bimbo per le vacanze in montagna :
ESTATE
• Intimo del bambino
• Pigiamini
• Pantaloncini corti e lunghi
• Calzettoni lunghi e pesanti
• Scarpe specifiche per il trekking
• Maglioni pesanti e leggeri (per la sera e per le giornate nuvolose)
• Impermeabile leggero
• Polo a maniche lunge e corte
• Cappellini e occhiali da sole
• Creme protettive
• Burro di cacao
• Ciabattine
• Giocattoli preferiti per i momenti di noia e per il viaggio (un peluche, un libro…).
INVERNO (oltre ai capi già enunciati nella parte appena descritta o comunque in alternativa)
• Pantaloncini pesanti, magari di lana e velluto
• Camicine di flanella
• Maglioni pesanti di lana o pile, per la sera e da tenere sotto la tuta da sci
• Calzettoni di lana spessi e appositi per gli scarponi
• Sciarpa
• Tuta da sci: giacca a vento e pantaloni
• Guanti pesanti e per la neve
• Cappellino impermeabile di pile o lana
• Scarponi da neve
• Scarpe da ginnastica
• Sci e bacchette
• Doposci
• Occhiali da sole adatti all’alta quota
• Caschetto protettivo

 

IN PARTICOLARE:

La valigia del neonato
Tutti gli oggettini che riguardano il guardaroba dei neonati suscitano una profonda tenerezza.
Ma, soprattutto partendo per le vacanze (ribadiamo il concetto che organizzare un viaggio con un bambino appena nato non presenta nessuna controindicazione), le necessità del bambino sono totalizzanti ma per quanto riguarda il vestiario sono ridotte al minimo: ciò che serve sono vestitini funzionali, pratici, comodi, ampi che non presentino accessori che potrebbero rivelarsi pericolosi e poco pratici per il neonato( come cerniere, fibbiette, bottoni molto piccoli). E’ necessario preferire vestitini, body e tutto ciò che sta a contatto con la pelle del piccolo di cotone o di materiale naturale anallergico. L’importante è, come sempre, organizzarsi per tempo e pensare a tutto quello che potrebbe servire durante il soggiorno.
La pelle dei neonati infatti è estremamente delicata. Da evitare tassativamente i materiali trattati chiamicamente, le fibre sintetiche che non assorbono il sudore e sono frequentemente causa di pruriti e irritazioni.
Per l’inverno si consiglia di vestire il neonato con una maglietta di cotone e sopra un maglione di lana. Per l’estate, invece, adottate solo capi leggerissimi di colori chiari.
Di seguito, un piccolo memorandum per comporre la valigia del vostro bebè per le vacanze (sincerandosi sempre dei servizi “a misura di bambino”  già presenti nella struttura dove soggiornerete):
• A seconda della destinazione: vestitini, tutine, golfini, magliettine leggere, mutandine, body in quantità (in proporzione al tempo di permanenza, tenendo però sempre presente che è necessario cambiare i neonati più volte al giorno)
• Ciucci e tettarelle
• Pannolini in quantità
• Omogeneizzati e scorta di latte
• Creme, salviettine e prodotti per la sua igiene personale
• Bavaglini in quantità
• Biberon e scaldabiberon
• Seggiolino - seggiolone
• Passeggino
• Vaschetta per il bagnetto
• Fasciatolo
• Una copertina per quando dorme
• Qualche giocattolo
Per i bambini più piccoli, consigliamo di partire con una scorta di pannolini, salviettine ed omogeneizzati che permetta un’autonomia di circa 5-6 giorni e poi quando possibile fare rifornimento per il resto del viaggio possibilmente in una farmacia o in un supermercato.

Vacanze per le future mamme
Non ci sentiamo che di incentivare le future mamme a concedersi una piacevole vacanza per rilassarsi (ovviamente solo se il decorso della gravidanza è regolare e non presenta rischi). Il secondo trimestre di gravidanza è sicuramente quello più indicato per viaggiare, sia per la mamma che per il bambino: migliora la salute della futura mamma (dopo il terzo mese le nausee tendono a scomparire quasi completamente), diminuiscono i rischi legati alla salute del bambino e il parto è ancora lontano.

Mare, montagna, campagna, città d’arte…i benefici che le vacanze apportano (soprattutto quelle in mare e montagna) alla salute fisica e mentale delle donne incinta sono moltissimi.
Praticamente nulle le controindicazioni anche se è bene mettere in guardia dalle temperature eccessive (troppo caldo, troppo freddo) , escursioni termiche, esposizioni al sole, lunghe passeggiate ed eventuali sconvolgimenti della dieta. Un consiglio può essere scegliere località in stagioni miti e ventilate e di programmare le giornate in modo tale che rimanga sempre il tempo per il riposo.

Sconsigliamo però i viaggi eccessivamente lunghi e faticosi, e ricordiamo di portare sempre con sé una bottiglia d’acqua e qualcosa di solido da sgranocchiare per alleviare il senso di nausea.
Il mezzo più indicato per coprire lunghe distanze è indubbiamente l’aereo. Alle mamme in dolce attesa molte compagnie chiedono la presentazione di un certificato medico di buona salute al momento dell’imbarco e non accettano donne incinta che abbiano superato il settimo mese di gravidanza. Nessun particolare problema presenta viaggiare in nave, anche se bisogna tenere presente che questo tipo di viaggio potrebbe accentuare il senso di nausea di cui soffrono molte future mamme. Per coloro che optano per l’automobile, consigliamo di effettuare frequenti fermate intermedie.
Alle mamme in dolce attesa che viaggiano e in particolare a quelle che soffrono il mal d’auto, nave, aereo e treno consigliamo di consultare il proprio medico curante prima di partire assolutamente senza assumere nessun medicinale non debitamente prescritto.

Nel viaggio, le mamme in attesa devono sempre portare tutta la documentazione relativa alla propria gravidanza in modo tale che, per qualsiasi problema, non siano necessari esami aggiuntivi e, qualora ce ne fosse bisogno, il personale medico sappia immediatamente come intervenire.

QUALE TIPOLOGIA DI STRUTTURA E’ MEGLIO SCEGLIERE VIAGGIANDO CON I BAMBINI?

Albergo, villaggio o campeggio? È indifferente per quanto riguarda il bambino. L’unico discrimine davvero importante consiste nell’informarsi se la struttura che avete in mente offre un’ospitalità adeguata per le famiglie con bambini e determinati servizi “a misura di bebè” soprattutto relativamente all’età del vostro bambino (spazi, attenzioni e attrezzature specifiche per i bimbi come giardino, parco giochi, baby sitting-intrattenimento, culle per la nanna, seggioloni, menù baby…) cercando di capire se si tratta di una struttura con una filosofia “per famiglie” per non avere brutte sorprese ma per godere appieno della vostra vacanza.

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